Comprare un camper vintage: la nostra esperienza reale con un Fiat Ducato 1.9 TD dell’89

Quando abbiamo deciso di comprare un camper vintage, lo abbiamo fatto più con il cuore che con la testa. Eravamo carichi di entusiasmo, di sogni, di viaggi da fare insieme, e probabilmente abbiamo sottovalutato alcune cose che oggi, con l’esperienza maturata, guarderemmo con molta più attenzione.

Vi raccontiamo la nostra esperienza reale, senza filtri, con un Fiat Ducato 1.9 TD del 1989 allestito Roller Arno, acquistato a luglio 2025, viaggiando sempre in quattro: io, la mia compagna Beatryce e i nostri due bambini, Caterina (10 anni) e Cristian (2 anni).

Questo articolo nasce per aiutare chi sta valutando l’acquisto di un camper vintage usato, evitando gli errori che noi stessi abbiamo commesso.


Perché abbiamo scelto un camper vintage

Il fascino dei camper anni ’80 è difficile da spiegare a chi non lo ha mai provato. Linee squadrate, meccanica semplice, poca elettronica e quella sensazione di viaggio lento che oggi sembra quasi rivoluzionaria.

Cercavamo un mezzo low cost, che ci permettesse di viaggiare senza rate, senza finanziamenti e con la libertà di metterci le mani sopra. Dopo diverse ricerche, ci imbattiamo in questo Ducato: un solo proprietario per 34 anni, 89.000 km, prezzo iniziale 5.500 euro.

Dopo una trattativa siamo riusciti a portarlo a casa per 4.000 euro. Col senno di poi? Prezzo corretto, ma con alcune cose da valutare meglio.


Il nostro camper: caratteristiche principali

  • Fiat Ducato 1.9 TD (1989)
  • Allestimento Roller Arno
  • 5 posti omologati in viaggio
  • 5 posti letto reali, nonostante i soli 5,20 m
  • Serbatoi acque chiare e grigie da 120 litri ciascuno
  • WC con cassetta estraibile
  • Frigorifero funzionante
  • Stufa funzionante (con qualche capriccio all’accensione)
  • Boiler non funzionante nonostante la pulizia

Gli interni erano in condizioni discrete: abbiamo cambiato tende, coprisedili della dinette e fatto piccoli ritocchi per renderlo più nostro.


La meccanica: cosa va e cosa no

Il motore parte al primo colpo, anche dopo giorni fermo. Consumi contenuti per l’età: circa 9–10 km/l. Il tagliando completo (olio + filtri) l’ho fatto io personalmente, spendendo circa 50 euro.

Ci sono però due interventi importanti da mettere in conto:

  • Sincronizzatore della seconda marcia che gratta in scalata
  • Cambio cinghia di distribuzione

Nulla di drammatico, ma sono costi che vanno considerati prima dell’acquisto, soprattutto se non si fanno i lavori in autonomia.


La ruggine e le infiltrazioni: il vero tallone d’Achille

Sotto al parabrezza è presente un po’ di ruggine, da sistemare. Ma il vero punto critico è stato il bagno.

Durante alcune modifiche interne mi sono accorto di una grossa infiltrazione che il vecchio proprietario non mi aveva mai segnalato. Fortunatamente se ne è occupato lui stesso in tempo, evitando danni strutturali seri.

Qui voglio essere chiaro: questa è la cosa più pericolosa su un camper vintage. Motore e meccanica si sistemano. Il legno marcio no.


Lo strumento che oggi non mancherebbe mai: l’igrometro

Col senno di poi, c’è una cosa che avrei dovuto comprare prima ancora di andare a vedere il camper: un igrometro.

Oggi controllo periodicamente il nostro mezzo con questo strumento, che rileva l’umidità nascosta nelle pareti, nei punti critici, negli angoli e vicino agli oblò.

È un acquisto da pochi euro, ma può evitare migliaia di euro di danni.

👉 Igrometro consigliato (quello che uso io):
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Il mio consiglio è semplice: compratelo prima di andare a vedere qualsiasi camper usato. È una di quelle cose a cui non pensi, preso dall’euforia dell’acquisto.


I lavori fatti da noi

  • Sigillature complete esterne
  • Verniciatura del tetto con vernice impermeabile bianca
  • Piccoli interventi sugli interni

La verniciatura è stata fondamentale per proteggere il mezzo nel tempo, soprattutto considerando l’età.


Viaggiare in quattro su un camper piccolo: pro e contro

Viaggiamo sempre in quattro. Il camper è piccolo per una famiglia, inutile negarlo. Come punto d’appoggio va bene, ma la vivibilità è limitata.

Se potessi tornare indietro, valuterei sicuramente un mezzo più grande. Non tanto per i viaggi brevi, quanto per quelli lunghi che sogniamo di fare in Europa.

Al momento ci muoviamo solo in Italia, principalmente per via della scuola di Caterina, ma l’idea di un viaggio lungo resta lì, parcheggiata insieme al camper.


Aree sosta, camping e libera

Nei nostri viaggi preferiamo alternare: quando vogliamo servizi e tranquillità, ci appoggiamo a camping o aree attrezzate. Controlliamo sempre disponibilità e prezzi aggiornati su Campsaround, comodissimo per scegliere dove fermarsi con il camper.

Altre volte, soprattutto quando troviamo posti tranquilli immersi nella natura, scegliamo la sosta libera responsabile, sempre nel rispetto delle regole e del buon senso. Ad esempio, una delle notti l’abbiamo passata in un piccolo bosco tranquillo a Casal Velino: Coordinate GPS: 40.1909, 15.1094.


Cosa guarderei oggi prima di comprare un camper vintage

  • Infiltrazioni (con igrometro)
  • Motore e cambio
  • Dimensioni reali per l’uso che se ne farà
  • Stato delle sigillature
  • Impianti funzionanti

L’entusiasmo è una brutta bestia. Ti fa sottovalutare cose che poi emergono col tempo.


Conclusioni sincere

Il nostro camper ha 35 anni. Un camper di 20 anni, spesso, vale di più non per il prezzo, ma per il compromesso tra età e tecnologia.

Nonostante tutto, questo Ducato ci ha regalato momenti bellissimi. Non è perfetto, ma è diventato parte della nostra famiglia.

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